Computer, telefonini, lavatrici
martedì 13 novembre 2007
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Oggi.
In Italia, in base ai primi dati forniti dal settore della
produzione si stima che ogni abitante produce più di 14 Kg di
rifiuti elettrici ed elettronici l’anno per un totale nazionale di
circa 850mila tonnellate.
Con le nuove norme l’obiettivo è di garantire, entro il 31 dicembre
2008, la raccolta media pro-capite di 4 Kg l’anno per abitante
(circa 240 mila tonnellate). Queste dovranno essere recuperate (con
percentuali che vanno dal 70 all’ 80 % in base alla categoria di
rifiuto) o reimpiegati e riciclati (con percentuali che vanno dal
50 all’ 80 %).
Secondo i dati forniti dall’APAT attualmente in Italia vengono
gestite e recuperate solamente 67.000 mila tonnellate di RAEE
l’anno, per una media di circa 1,15 kg l’anno per abitante.
La grande valenza ambientale.
Le nuove norme sono indispensabili per gestire una nuova tipologia
di rifiuti considerevole sia in termini quantitativi che in quelli
qualitativi. Si tratta spesso di sostanze pericolose - il primo
esempio è il CFC contenuto nei frigoriferi, ma anche il cadmio il
mercurio – e in alcuni casi materiali di alto valore, come ad
esempio l’oro presente in diverse apparecchiature.
Secondo alcuni studi, infatti, da ogni tonnellata di hardware è
possibile recuperare ben 16 grammi di oro puro: se si calcola che
nelle miniere tradizionali i grammi per tonnellata variano da due a
quattro...
Importanti novità, per tutti.
Sono previste delle eco-piazzole, dove potranno essere conferiti i
vecchi apparecchi di cui ci si vuole disfare. Se invece si vuole
acquistare un nuovo dispositivo in sostituzione di quello vecchio
il cittadino potrà consegnare quest’ultimo al negozio, centro
commerciale, grande magazzino o altro nel quale comprerà il nuovo.
In questo caso il commerciante sarà obbligato a ritirare il vecchio
secondo il principio di scambio 1 a 1.
Ministero dell'Ambiente
e della Tutela del Territorio e del Mare